L’economia dell'area protetta si basa essenzialmente sull’attività agricola e su quella della relativa industria di trasformazione. Ritagliato tra l’alta pianura parmense occidentale e i primi rilievi collinari della parte orientale della provincia piacentina, il territorio del Parco racchiude uno tra i più riusciti connubi enogastronomici, che vede il formaggio Parmigiano-Reggiano accompagnarsi ai vini D.O.C. dei Colli Piacentini, produzioni riconosciute anche a livello dell’Unione Europea.
Il paesaggio agrario si caratterizza per la presenza di seminativi in rotazione e vigneti, che occupano circa il 70% dei 2472 ha sui quali si estende il Parco. Alle superfici coltivate si alternano boschetti, siepi, filari, incolti e corsi d’acqua minori per un totale di 700 ha; il restante terreno è occupato dalle zone urbanizzate e dalle infrastrutture.
Le aziende agricole che gravitano all’interno dell’area protetta sono circa 73, delle quali 34 a indirizzo produttivo cerealicolo-industriale, 34 zootecniche e 5 prevalentemente viticole. L’elevata incidenza dell’indirizzo zootecnico è da ricercare nella produzione di latte per la trasformazione in formaggio, attività accompagnata da rotazioni colturali a foraggere e cereali.
Il patrimonio zootecnico si trova distribuito tra le aziende agricole e alcune porcilaie annesse ai caseifici. Il carico di bestiame che gravita sul territorio, suddiviso tra le diverse categorie di animali, è rappresentato da:
- circa 2000 capi di bovini (legati alla produzione di Parmigiano-Reggiano);
- 1700 capi di suini (legati alla produzione del Prosciutto di Parma; questo tipo di allevamento costituisce anche un importante anello della catena del riciclo degli scarti della lavorazione del latte);
- 30 equini (la cui presenza è esclusivamente dovuta all’uso ricreativo effettuato nelle aziende agrituristiche).
L’allevamento animale costituisce un importante presidio per l’apporto di sostanza organica nei terreni e di conseguenza per il mantenimento della fertilità del suolo.
Nel territorio del Parco solo il latte e l’uva attivano filiere agroalimentari complete, con vendita diretta al pubblico delle produzioni trasformate presso i caseifici e le cantine.
Nel complesso i 4 caseifici lavorano circa 9.650 t di latte, di cui il 47% proveniente dalle aziende agricole ricadenti nel Parco.
Aziende Agricole del parco